PESCARA, STRADA PARCO: “MOBILITÀ PER TUTTI O PER NESSUNO, TROPPE LE PROMESSE NON MANTENUTE”

PESCARA, 14 marzo – L’associazione Carrozzine Determinate, con la massima autonomia rispetto a comitati ed associazioni che si battono a vario titolo e con vari scopi sul medesimo tema, è costretta a tornare a gamba tesa sulla questione strada parco. Da sempre uno dei punti cardine dell’agenda dell’associazione, la questione filobus-strada parco nelle ultime settimane, anche sotto la spinta della campagna elettorale, sta trovando nuovo vigore.Si legge infatti da più parti che è tutto pronto per partire, che di qui a pochi mesi sistemata l’illuminazione e poco altro bus elettrici attraverseranno le città di Montesilvano e Pescara sull’ex tracciato ferroviario.

Bene, chiunque affermi questo dimostra di essere ben lontano dalla realtà delle cose.
Attualmente nulla è cambiato in tema di barriere architettoniche. Il tracciato era e resta per lunghi tratti inaccessibile alle persone in carrozzina, ai non vedenti, agli anziani o alle mamme con passeggino. Marciapiedi stretti, pendenze pericolose, mancanza di scivoli e di pavimenti tattili per non vedenti.
Non diciamo nulla di nuovo.
Ad un incontro in regione dell’associazione con il governatore D’Alfonso lo scorso settembre, era seguita una prescrizione della Presidenza Regionale nei confronti della Tua in persona del presidente Tullio Tonelli, volta a effettuare un sopralluogo per poi procedere con ulteriori interventi di natura strutturale e alla rimozione delle barriere architettoniche.
Alla presenza del presidente Tonelli e di una quantità notevole di tecnici, il richiesto sopralluogo si è svolto il 9 novembre scorso unitamente ai rappresentanti ai tecnici dell’associazione Carrozzine Determinate.
Da quella data nulla è cambiato.
Nessuna successiva ed ulteriore richiesta di collaborazione e soprattutto nessun progetto noto di abbattimento delle barriere architettoniche.
E’ ora di ricordare al presidente Tonelli che nessun bus elettrico potrà essere inaugurato su un tracciato che viola le norme nazionali e internazionali, che ignora le prescrizioni imposte nel settembre 2013 dal comitato Via sull’obbligo di rimuovere tutte le barriere architettoniche, su un’opera pubblica che così come concepita offende la dignità umana, viola la libertà e l’indipendenza nonché il diritto alla mobilità delle persone, che disattende la sentenza del Tar del novembre 2013 che impone la demolizione completa delle barriere architettoniche.
A quasi dieci anni dall’inizio dei lavori di un’opera di fatto attualmente inaccessibile, è ora di dare una risposta concreta.
Come associazione in prima linea per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e, nel caso specifico, per la difesa del diritto alla mobilità universale, non possiamo che ricordare al Presidente di Tua Tonelli che prima di far partire in primavera la gara d’appalto per l’acquisto dei bus elettrici è assolutamente necessario presentare alla cittadinanza un progetto vero, concreto, realistico di abbattimento di tutte le barriere architettoniche presenti sul tracciato.
In caso contrario nessun bus elettrico o meno potrà transitare sulla strada parco, al costo di lastricarla di carrozzine …Determinate!
Perché la mobilità o è per tutti o per nessuno!

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