Il mondo vissuto in carrozzina. Politici alla prova – 27/05/2011

Un centinaio di disabili abruzzesi (presente anche un ragazzo affetto da Sla, e arrivato in barella assieme ai genitori) ha manifestato pacificamente questa mattina dinanzi la sede della Regione a Pescara, per chiedere lo sblocco della legge 13/89 riguardante l’eliminazione della barriere architettoniche dall’interno delle abitazioni. Prima le spese per i lavori erano finanziate dalla Regione. Oggi, dopo il blocco della legge, non è più così. Arrivati anche con alcune sedie a rotelle vuote, i disabili hanno chiesto agli assessori regionali presenti (Gatti, Di Paolo e Morra) di fare un giro in carrozzella per le vie vicine cittadine, e verificare così le difficoltà a cui quotidianamente i portatori di handicap devono far fronte. Al termine della “passeggiata in carrozzella”, gli assessori assieme ad alcuni consiglieri regionali (Acerbo, Costantini, Verì e Chiavaroli) hanno partecipato ad un incontro con i portatori di handicap per affrontare i problemi dei disabili, e soprattutto parlare del ripristino della Consulta Regionale per l’Handicap (mai entrata in vigore) e l’approvazione del progetto di legge di “Vita Indipendente”. Gli assessori regionali hanno assicurato che già dalla prossima Giunta verrà discusso il problema, con l’obiettivo di reperire risorse aggiuntive (da vari capitoli di spesa) per il sociale.

Nel corso della manifestazione, proprio a causa delle barriere architettoniche, il consigliere Angelo Di Paolo è caduto dalla carrozzina, mentre saliva su un marciapiede nel centro della città. “E’ caduto di schiena, ma per fortuna non si è fatto niente – ha spiegato all’ANSA Claudio Ferrante, uno dei promotori dell’iniziativa -. In questo modo si è reso conto delle difficoltà con cui dobbiamo convivere ogni giorno. A Di Paolo abbiamo consegnato la maglietta di ‘prigioniero’, perché noi siamo prigionieri delle strutture non adeguate”. Nel corso della manifestazione, che ha preso il via di fronte agli uffici della Regione in viale Bovio per poi spostarsi in diverse vie della città, i partecipanti hanno provato più volte a fermarsi, senza successo, per prendere un caffé, per mangiare una pizza o tentando di entrare in banca. “Abbiamo contato, tra consiglieri e assessori, 12 politici in tutto – ha aggiunto Ferrante -. Almeno per ora sembra esserci disponibilità da parte loro, ma se non faranno ciò che ci hanno garantito – ha concluso – andremo avanti con le manifestazioni e con le proteste“.

Fonte: abruzzo24ore.tv

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